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Giornata mondiale dello yoga

pratica di yoga in un tempio indiano
Asana del saluto alla luna

Il 21 giugno di ogni anno, nel solstizio d’estate, si celebra la giornata mondiale dello yoga. Perché celebrare questa antica disciplina? Lo yoga tra le varie discipline orientali è quella che ad oggi è più attiva e che è sempre più in espansione, grazie agli evidenti benefici che ci regala. La pratica ci insegna ad osservare, a prenderci cura e a sviluppare coscienza del nostro corpo energetico, oltre che di quello fisico. Non siamo solo questo corpo visibile e grossolano, materico, al di sotto c’è un corpo sottile non visibile del quale dobbiamo prenderci addirittura più cura che di quello corporeo. Il corpo sottile connette il corpo fisico a quello mentale, avere un corpo energetico sbilanciato, vuol dire non avere una buona conoscenza della nostra mente.

Ci sono 2 aspetti più evidenti nell’essere umano, la mente e il corpo. Questi due aspetti sono interconnessi, collegati, al nostro interno, ci sono dei veri e propri canali, un po' come delle tubature di una casa. Lo yoga ci aiuta innanzitutto a vedere questa struttura e a prendercene cura. L’acqua non esce miracolosamente dal rubinetto, ci arriva grazie un sistema, così avviene con la nostra forza vitale, ne abbiamo di più o di meno, per via di una giusta “manutenzione” che facciamo dei nostri canali.

Il nostro sistema energetico può essere semplificato in un canale centrale, e due canali laterali. Il canale principale è il mezzo, capace di condurci alle coscienze più elevate. Intorno al nostro baricentro ci sono altri due canali, che sono rispettivamente il canale femminile, sinistro e quello destro, maschile, che in sanscrito sono chiamati Ida e Pingala. L’interconnessione dei canali producono i chakra, delle porte d’ingresso a vari tipi di coscienze.

Shusunna il canale posto al nostro centro è la nostra struttura principale, quel canale energetico, che se ben nutrito, ci permette di vivere appieno questa vita. Grazie al canale centrale, al nostro baricentro, possiamo essere ancorati alla terra, ma allo stesso tempo slanciati verso il cielo.

La routine quotidiana di pulizia energetica è fondamentale, quindi saltare la nostra pratica di yoga è al pari, se non peggio di saltare di pulire il corpo fisico. Nel corpo energetico ci sono spesso ristagni, sedimenti, che vanno pian piano ripuliti, proprio come ripuliamo il nostro corpo o i vestiti che indossiamo.




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